LUISA PRANDINA
Luisa Prandina ha studiato presso la Civica Scuola di Musica di Milano, diplomandosi a 15 anni con il massimo dei voti.
A dieci anni vince il primo premio assoluto al concorso nazionale “Bellini”di Como ed in seguito diversi concorsi nazionali ed internazionali.
Dal 1986 è stata prima arpa delle Orchestre dei Giovani della Comunità Europea (ECYO), della Radio di Francoforte, della Chamber Orchestra of Europe.
A 23 anni è diventata prima arpa dell’orchestra del Teatro alla Scala, avendo vinto il concorso internazionale per ricoprire tale ruolo.
Svolge un’intensa attività concertistica sia in formazioni cameristiche, con musicisti prestigiosi quali Yuri Bashmet, Dora Schwarzberg, sia, come solista, con famose orchestre quali la Filarmonica della Scala, Solisti Veneti, Virtuosi di Mosca, Mahler Chamber Orchestra.
È ospite solista in sale importanti, quali il Teatro alla Scala di Milano, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Philharmonie di Berlino, Kurhaus di Wiesbaden. È visiting professor al Conservatorio Superiore di Namur, alla scuola di Fiesole e alla Scuola internazionale Claudio Abbado di Milano e coach per la Mahler orchestra e l’Euyo.
Luisa Prandina studied at the Civica Scuola di Musica in Milan, graduating with honors at the age of 15.
At the age of ten, she won first prize at the national "Bellini" competition in Como, followed by several national and international competitions.
Since 1986, she has been principal harpist of the European Community Youth Orchestras (ECYO), Frankfurt Radio, and the Chamber Orchestra of Europe.
At 23, she became principal harpist of the Teatro alla Scala Orchestra, having won the international competition for this role.
She performs extensively both in chamber music ensembles, with prestigious musicians such as Yuri Bashmet and Dora Schwarzberg, and as a soloist with renowned orchestras such as the Filarmonica della Scala, Solisti Veneti, Virtuosi di Mosca, and the Mahler Chamber Orchestra.
She has appeared as a guest soloist in important venues, including the Teatro alla Scala in Milan, the Sala Verdi of the Milan Conservatory, the Berlin Philharmonie, and the Kurhaus in Wiesbaden. He is a visiting professor at the Conservatory of Namur, at the Fiesole school and at the Claudio Abbado International School in Milan and a coach for the Mahler Orchestra and Euyo.
SUSANNA BERTUCCIOLI
Ho cominciato a studiare l’arpa quando avevo 7 anni ed ero una bambina a cui piaceva leggere le favole, dedicavo molto tempo alla lettura che sviluppava la mia fantasia.
Ogni volta che inclinavo lo strumento sulla mia spalla mi sentivo la protagonista di una nuova storia e la musica mi ha veicolato, come fosse un cavallo alato, verso spazi e orizzonti fantastici.
L’Arpa, in particolare, era rappresentativa per me: lo strumento ideale che ogni principessa avrebbe dovuto suonare…
La mia favola, è iniziata proprio con questa scelta.
I began studying the harp when I was 7 years old, a child who loved reading fairy tales. I devoted a lot of time to reading, which developed my imagination.
Every time I tipped the instrument over my shoulder, I felt like the protagonist of a new story, and the music transported me, like a winged horse, towards fantastic spaces and horizons.
The harp, in particular, was symbolic for me: the ideal instrument that every princess should play...
My fairy tale began precisely with this choice.